Farmacia Fabrizi

Normativa sui Farmaci

Alcune spese per la salute si possono recuperare quando si compilano i modelli Unico o 730. Secondo la normativa vigente si può detrarre dalle imposte la somma corrispondente al 19% della spesa sanitaria affrontata nel corso dell’anno che eccede la franchigia di 129,11 Euro. Se le spese sostenute non superano la franchigia non si ha diritto alla detrazione.

Sono detraibili le spese sostenute:
- per medicinali a pagamento, compresi medicinali omeopatici ed per i ticket dei farmaci dispensati     in regime di Servizio Sanitario Nazionale;
- per la cura di animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva per la parte eccedente 129,11 Euro, quindi la franchigia si calcola sull’ammontare delle sole spese veterinarie e fino ad un massimo di 387,34 Euro;
- per prestazioni sanitarie di personale medico e paramedico;
- per analisi e indagini radioscopiche e speciali;
- per acquisto o noleggio di apparecchi elettromedicali (apparecchi per aerosol, misurazione della pressione, misurazione della glicemia…);
- per degenza e ricovero in ospedali e case di cura e per cure termali su prescrizione medica;
- per protesi oculistiche, dentarie , fonetiche e cardiache;
- per arti artificiali e ausili vari (calzature ortopediche, busti ortopedici, calze elastiche…);
- per occhiali, lenti a contatto e liquido di pulizia delle lenti.
Non c’è franchigia per l’acquisto di mezzi (per la locomozione, l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento…) destinati a persone diversamente abili, in questo caso molte spese sono deducibili dal reddito.

Quali documenti si devono conservare per la detrazione della spesa dei medicinali in farmacia?
Dal 1° gennaio 2008, si deve conservare lo scontrino fiscale “parlante” (o fattura) che riporti la dicitura “farmaco” o “medicinale”, il nome del farmaco, il numero delle confezioni acquistate e il codice fiscale dell’assistito. La dichiarazione sarà corredata da un’autocertificazione in cui si attesti la necessità della spesa sostenuta nell’anno, unica per tutti gli acquisti compiuti nell’anno, per il contribuente e le persone a carico. Sebbene richiesta, non c’è ancora una risposta dell’Agenzia delle Entrate sulla necessità di conservare copia della ricetta per i farmaci acquistabili solo su prescrizione.
La risoluzione n. 256/E del Giugno 2008 dell’Agenzia delle Entrate dichiara non detraibili le spese per gli integratori alimentari, anche se accompagnati da prescrizione medica, non essendo prodotti assimilabili a medicinali. Tutta la documentazione va conservata per cinque anni per eventuali controlli. Gli scontrini possono sbiadire e risultare illeggibili a distanza di tempo, consigliamo di farne una fotocopia da conservare.
Per l’emissione dello scontrino parlante in farmacia ma anche per tutti i servizi sanitari occorre presentare la tessera sanitaria che ha validità quinquennale ed è riconosciuta su tutto il territorio nazionale e nei paesi dell’Unione Europea. Chi non l’ha ancora ricevuta o l’ha smarrita può recarsi alla propria Asl o in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. La tessera sanitaria consente al farmacista di trasferire immediatamente il codice fiscale attraverso la penna ottica sullo scontrino parlante. In alternativa: il codice fiscale può essere comunicato verbalmente al farmacista oppure una fotocopia può sostituire la tessera sanitaria, tuttavia spesso le fotocopie non sono leggibili dagli strumenti informatici, inoltre eventuali errori di battitura impedirebbero l’utilizzo dello scontrino parlante ai fini della detrazione.